WORKSHOP SAPONE A FREDDO

I Saponi Naturali e la Saponificazione artigianale a freddo

Il sapone naturale artigianale preparato con il metodo a freddo prevede diverse fasi di lavorazione che vanno dalla formulazione della ricetta, alla preparazione della pasta di sapone, fino al taglio e alla stagionatura. Due sono i metodi classici per fare il sapone: il metodo a freddo, con lavorazione a basse temperature, e il metodo a caldo, con lavorazione ad alte temperature.

 

Sintesi della Preparazione del Sapone

Il sapone deriva da una reazione chimica tra un acido grasso (oli vegetali di vari tipi, come oliva, girasole, vinacciolo, mais, ecc.), un solvente (acqua) e una base forte (idrossido di sodio). La reazione è di tipo esotermico, sviluppa molto calore e produce un sale (il sapone) e glicerina.

La glicerina, pur essendo un apprezzato componente di tutti i saponi naturali di qualità, è una sostanza fortemente igroscopica, cioè capace di assorbire l’umidità dell’aria. Per una migliore conservazione durante l’utilizzo, lascia asciugare il sapone su un portasapone che faccia passare l’aria, o riponilo su una spugnetta o uno spazzolino per unghie rovesciato.

Il sapone naturale (come il vino) è un prodotto vivo: matura nel tempo e migliora con il passare degli anni. Più invecchia, più è buono!

Ricetta Base – Sapone di Castiglia

Quantità: 1,5 kg

  • Olio di oliva: 634 g
  • Olio di ricino: 34 g
  • Soda caustica: 88 g
  • Acqua distillata: 253 g
  • Supergrasso (olio extravergine di oliva): 50 g
  • Olio essenziale di lavanda: 6 ml

Per approfondire ricette e formulazioni, scopri il libro “Ricette Saponi Naturali – 27 Formule a Freddo e a Caldo”.

Regole di Sicurezza

Se decidi di produrre il sapone in casa, è importante seguire alcune regole di sicurezza, soprattutto quando si utilizza la soda caustica o si maneggia la pasta di sapone fresca.

  • Evitare il contatto e l’inalazione della soda caustica.
  • Conservare la soda caustica nel contenitore originale, chiuso ermeticamente, lontano da bambini e animali domestici.
  • Anche una piccola quantità di soluzione caustica o di pasta fresca può ustionare la pelle.
  • Indossare sempre camice a maniche lunghe, guanti resistenti e occhiali protettivi antispruzzo.
  • In caso di contatto con la pelle, sciacquare subito con acqua e aceto, che neutralizza la soda.
  • In caso di contatto con gli occhi, lavare abbondantemente con acqua corrente a palpebre aperte e recarsi immediatamente al pronto soccorso.

Indossare la Divisa

Camice, guanti e occhiali protettivi sono indispensabili. Durante la pesatura e la miscelazione della soda, è consigliabile usare anche una mascherina per non respirare i vapori caustici.

Preparare gli Stampi

Si possono usare stampi in silicone (anche quelli per dolci), bottiglie o vaschette di plastica, contenitori in tetrapak o cartone, sottovasi in plastica rigida o teglie da forno in metallo (da foderare con plastica resistente).

Prepariamo la Soluzione Caustica

Pesare la soda caustica in un contenitore di plastica e l’acqua in un altro. Versare lentamente la soda nell’acqua (mai il contrario!) mescolando con un cucchiaio di acciaio. La soluzione diventerà molto calda: attendere che scenda a circa 45°C.

Prepariamo gli Oli

Pesare gli oli e i burri, versarli in una pentola d’acciaio e scaldarli a fuoco basso. Misurare la temperatura con un termometro: dovrà essere simile a quella della soluzione caustica.

Pesiamo gli Altri Ingredienti

Mentre gli oli e la soluzione si raffreddano, pesare gli oli essenziali e il supergrasso.

Uniamo i Due Composti

Quando entrambi sono alla stessa temperatura, versare lentamente la soluzione caustica negli oli, mescolando con cura per evitare schizzi. All’inizio il composto sarà torbido: continuare a mescolare con il minipimer fino a ottenere un’emulsione cremosa. Sciacquare subito l’attrezzatura usata.

La Fase del Nastro

Il “nastro” si raggiunge quando il composto cambia colore e consistenza, diventando più cremoso. È il momento di aggiungere il supergrasso e gli oli essenziali, continuando a mescolare.

Versare negli Stampi

Versare il composto negli stampi e coprire con pellicola o plastica. Attenzione: per le prime otto ore il sapone è ancora caustico! Indossare sempre i guanti se lo si maneggia.

Taglio e Stagionatura

Dopo 24-48 ore il sapone sarà pronto per il taglio. Rimuoverlo dallo stampo quando ha la consistenza di un formaggio e tagliarlo con un coltello a lama liscia. Lasciare asciugare in un luogo fresco e asciutto per almeno 6 settimane, preferibilmente in cassette di plastica traforate. Solo allora sarà pronto all’uso.

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Puoi anche calcolare le dosi esatte con il nostro calcolatore di saponificazione.

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